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Il sentimento pubblico spesso pesa più delle valutazioni tecniche quando si giudicano servizi autonomi come Robotaxi, Waymo e Zoox, con la frequenza degli incidenti come fattore più influente.

Qualsiasi incidente che coinvolga un veicolo autonomo tende ad amplificare lo scetticismo. Ad esempio, un articolo di Fox News pubblicato di recente su un incidente di Waymo usava una foto di un Tesla Robotaxi.

Tuttavia, la telemetria proveniente dai documenti depositati presso le autorità di regolamentazione offre un quadro diverso delle prestazioni di sicurezza di Tesla.

I dati a disposizione

Un’analisi dei log grezzi degli incidenti dall’ultimo aggiornamento di metà aprile mostra volumi di eventi diversi tra Tesla, Waymo e Zoox. Il dataset traccia gli incidenti gravi che provocano lesioni o danni materiali rilevanti.

Operatore Incidenti registrati Flotta storica cumulativa
Tesla +1 18 (Solo area operativa di Austin)
Zoox +6 139
Waymo +191 2,009

Queste informazioni non sono normalizzate per dimensione della flotta o chilometri percorsi, quindi non vanno interpretate alla lettera (Waymo attualmente gestisce una flotta più grande e registra più chilometri di Tesla).

Il dettaglio più notevole è che Tesla ha registrato un solo incidente tra il 15 aprile e il 16 giugno.

L’incidente senza colpa

L’unico incidente di Tesla si è verificato all’interno del geofence di Austin, Texas, e mostra quanto i Robotaxi possano operare in sicurezza e come il comportamento umano possa introdurre rischi.

Secondo il rapporto ufficiale, il Robotaxi stava seguendo un percorso di routine. Era fermo nel traffico, correttamente posizionato in una corsia riservata alla svolta a sinistra e in attesa a un semaforo rosso fisso con freccia a sinistra.

La telemetria indica che un pickup guidato da un umano si è avvicinato dietro la Tesla ferma e inizialmente si è arrestato completamente.

Pochi istanti dopo, apparentemente a causa di disattenzione o di un’azione prematura, il pickup è ripartito e ha tamponato la Tesla ferma. A bordo del veicolo era presente un addetto alla sicurezza e al momento non c’erano passeggeri commerciali. L’evento non ha coinvolto alcun input da FSD.

La prevedibilità è difficile

Questo caso di Austin evidenzia una sfida centrale nel percorso verso l’Autonomia di Livello 4: la prevedibilità. I sistemi autonomi sono addestrati a rispettare il codice della strada: non oltrepassano le linee di arresto, non avanzano lentamente per anticipare il semaforo e non si distraggono.

Gli automobilisti umani, al contrario, spesso fanno affidamento su scorciatoie informali — e talvolta illegali — per muoversi nel traffico cittadino. Quando un veicolo autonomo conforme alle regole incontra un conducente umano distratto, l’elemento umano può diventare la causa di una collisione.