
Tesla ha annunciato questa settimana di aver superato gli 80.000 stalli Supercharger in tutto il mondo, rafforzando il suo vantaggio come operatore della più grande rete di ricarica rapida del mondo.
Lo storico 80.000° stallo è entrato in funzione in un sito ampliato in Francia. Situato a 3 Rue Louis Chappée, Saint‑Saturnin, il sito ha recentemente aggiunto 28 stalli per un totale di 48 e ora include pensiline solari e servizi igienici, diventando una tappa ideale per i viaggiatori in Europa.

Un ritmo di crescita impressionante
Il primo Supercharger Tesla è entrato in funzione nel settembre 2012 e l’azienda ha raggiunto la soglia dei 40.000 stalli nel novembre 2022. Il passaggio da 40.000 a 80.000 stalli ha poi richiesto meno di quattro anni, indicando che ora la rete sta crescendo quasi tre volte più velocemente rispetto al suo primo decennio.

I dati recenti del primo trimestre 2026 mostrano 53 milioni di sessioni, 1,8 TWh di energia erogata e 2.500 nuovi stalli aggiunti in soli tre mesi. In media, la rete globale Supercharger sta ora erogando circa 20 GWh di energia al giorno.
Nuove tecnologie che guidano l’espansione
Tesla ha convertito completamente il suo stabilimento di New York alla produzione di cabinet Supercharger V4. Queste unità V4 costano meno da installare e possono alimentare fino a otto stalli, il doppio della capacità del V3. In futuro, tutte le nuove sedi Supercharger saranno interamente V4, compresi i cabinet di nuova generazione e gli stalli V4 con cavi più lunghi e terminali di pagamento integrati, man mano che la rete si apre ad altri marchi.
L’azienda ha inoltre introdotto i Supercharger “Folding Unit”. Questi sistemi preassemblati costano il 20% in meno e si installano due volte più velocemente, consentendo a Tesla di collocare interi gruppi di ricarica in un parcheggio e renderli operativi in una frazione del tempo normalmente necessario.
Guardando ai prossimi 80.000 stalli, Tesla sta dando priorità a hub ad alto volume e ad alta potenza. Con la diffusione su scala maggiore di Cybercab e Tesla Semi, aumenterà la domanda di ricarica da 500kW e a livello megawatt. L’hardware c’è già: la domanda ora è quanto rapidamente le regioni rimanenti potranno essere coperte.













































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