La roadmap globale di Tesla FSD: a che punto siamo e cosa c’è dopo

Tesla sta evolvendo rapidamente da produttore di veicoli elettrici a società di intelligenza artificiale, con il Full Self-Driving (FSD) come motore chiave di questo cambiamento. Dopo anni da punto fermo del Nord America, il 2026 si profila come l’anno in cui il "volano FSD" si espanderà in tutto il mondo.
L’obiettivo dell’azienda è passare dall’attuale modalità "Supervised" — in cui un umano deve rimanere attento e pronto a intervenire — a un sistema completamente "Unsupervised". Questo passaggio consentirebbe un vero funzionamento da robotaxi, con la navigazione di ambienti complessi senza intervento umano. Per riuscirci servono enormi quantità di dati di guida diversificati, su reti stradali, condizioni meteo e normative del traffico, ed è per questo che Tesla sta accelerando l’ingresso in nuovi mercati internazionali.
Che cos’è FSD (Supervised)?
Full Self-Driving (Supervised) può navigare per le strade cittadine, gestire gli incroci, svoltare ed effettuare cambi di corsia in autonomia. A differenza dei vecchi sistemi "rules-based" che si basavano su una logica esplicita if-then, l’attuale architettura v14 è end-to-end, basata su reti neurali, e ha imparato da milioni di ore di filmati di guida umana di alta qualità.
Gli utenti negli Stati Uniti e in Canada sono attualmente alla versione FSD 14.2, e Elon Musk ha recentemente confermato che la versione 14.3 è già in test e dovrebbe arrivare presto a un rilascio su larga scala.
La mappa attuale di FSD
A marzo 2026, l’accesso ufficiale a FSD (Supervised) include:
- Nord America: Stati Uniti, Canada e Messico.
- Asia-Pacifico: Australia, Nuova Zelanda e Corea del Sud.
- Cina: Disponibile ma al momento limitata dalle leggi locali sui dati. Tesla sta lavorando a un rilascio più ampio quest’anno, ora che il suo data center locale è operativo, garantendo che tutti i dati sensibili di mappatura rimangano nel Paese.
La Corea del Sud è l’aggiunta importante più recente, diventando la prima regione fuori dal Nord America a utilizzare l’architettura software avanzata v14.
Europa: la prossima grande frontiera
L’Europa è stata la sfida normativa più difficile. Il rollout è rimasto a lungo vincolato a UN R-171, un quadro pensato per l’assistenza di base alla sterzata più che per l’IA avanzata. Tesla ha ora trovato una strada attraverso l’Articolo 39 dell’UE.
Lavorando con RDW (l’autorità veicoli dei Paesi Bassi), Tesla ha registrato oltre 1,6 milioni di chilometri di test sulle strade europee per dimostrare la sicurezza. Tesla e RDW hanno indicato che un’approvazione formale storica è prevista per il 10 aprile 2026. Una volta approvato dai Paesi Bassi, un processo di "mutual recognition" consente agli altri Stati membri dell’UE di adottare l’approvazione, probabilmente innescando una serie di lanci in tutto il continente nei mesi successivi.
Israele: in arrivo
Il Medio Oriente sta assumendo sempre più priorità. In Israele, i proprietari hanno organizzato una petizione con oltre 1.000 firme per sollecitare l’approvazione. La ministra dei Trasporti israeliana, Miri Regev, ha poi suggerito che il software arriverà presto.
Con un’alta quota di veicoli dotati di AI4 (Hardware 4), la flotta israeliana è già ben preparata.
Emirati Arabi Uniti (UAE): prove su strada in corso
Gli UAE sono nel pieno di prove ufficiali su strada supervisionate da Abu Dhabi Mobility. Questi test regolati dal governo stanno verificando come il sistema gestisce le condizioni uniche della regione in vista di un rilascio pubblico. Sebbene inizialmente fosse stato fissato un obiettivo per gennaio 2026, l’attuale fase di test indica che è in lavorazione un rollout più ampio, quindi gli UAE potrebbero non essere lontani dall’entrare nell’elenco FSD.
Giappone: conquistare la complessità
Il Giappone rappresenta uno degli scenari più impegnativi per la guida autonoma a causa delle strade strette e delle regole rigide, incluso l’obbligo di fermarsi completamente prima di ogni attraversamento pedonale. Tesla ha annunciato l’intenzione di lanciare FSD in Giappone entro la fine del 2026.
L'azienda ha recentemente aggiunto il Model Y alla sua flotta giapponese di test FSD per raccogliere dati su diverse altezze dei veicoli. "Stiamo facendo tutto il possibile per implementare questo sistema entro il 2026", ha dichiarato Riichi Hashimoto, presidente della filiale giapponese di Tesla. Se approvato, il software potrebbe essere distribuito ai circa 40.000 veicoli Tesla già presenti sulle strade giapponesi tramite un aggiornamento over-the-air.
Dove altro potrebbe arrivare FSD?
Oltre ai mercati confermati, dichiarazioni recenti e avvistamenti nei test indicano diversi potenziali candidati più avanti nel percorso:
- Regno Unito: Un seguito logico dopo l’approvazione UE, anche se il traffico a sinistra introduce una complessità simile a quella del rollout australiano.
- Arabia Saudita: Visto l’entusiasmo attorno alle "smart city" ad alta tecnologia, potrebbe seguire gli UAE.
- Brasile: Finora il Sud America è rimasto in silenzio, ma la flotta Tesla in espansione rende il Brasile il primo candidato più probabile nel continente.
Il volano globale
L’espansione in Europa, Giappone e Israele riguarda la sicurezza e i dati tanto quanto le vendite. Ogni chilometro percorso in una nuova località aiuta la rete neurale a imparare comportamenti umani e progettazioni stradali diversi. Questa spinta globale costituirà la base della rete Robotaxi di Tesla, che l’azienda sta attualmente testando ad Austin con corse Unsupervised.
Con l’approvazione potenziale di RDW nei Paesi Bassi prevista per aprile, l’era lenta dell’FSD internazionale sembra volgere al termine. Potrebbe seguire una raffica di lanci, preparando il terreno per una vera prova per vedere se Tesla può essere la prima a risolvere l’autonomia su scala globale.













































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