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Con la diffusione dei servizi di trasporto autonomo su richiesta negli Stati Uniti grazie a Robotaxi di Tesla e a Waymo di Alphabet, le piattaforme consolidate della gig economy si stanno rivolgendo alla legislazione per mantenere le flotte senza conducente collegate alle proprie app, anziché concentrarsi esclusivamente sulla costruzione dei veicoli.

Secondo il Financial Times, Uber sta facendo pressione sui funzionari statali e federali affinché impongano reti ibride in cui conducenti umani e veicoli autonomi operino sulla stessa piattaforma.

La proposta di mantenere all’85% la quota di conducenti umani nel New Jersey

I legislatori del New Jersey stanno valutando un progetto pilota triennale per definire un quadro normativo per la sperimentazione e la messa in servizio di veicoli senza conducente. I lobbisti di Uber chiedono una disposizione aggiuntiva che obbligherebbe qualsiasi piattaforma che offra servizi di robotaxi a fare in modo che i conducenti umani effettuino almeno l’85% di tutte le corse durante il progetto pilota.

Se approvato, il requisito metterebbe sotto pressione aziende come Tesla e Waymo, che gestiscono app dedicate al trasporto autonomo su richiesta, spingendole a instradare le corse tramite Uber e piattaforme di terzi simili, che dispongono di ampie reti di conducenti umani.

Per Tesla, la proposta si aggiungerebbe agli ostacoli già previsti dalla bozza di legge, che di fatto impedirebbe ai suoi veicoli Robotaxi di circolare nel New Jersey, a meno che non vengano aggiunti altri sensori. Il disegno di legge impone ai veicoli commerciali senza conducente di includere almeno due diverse tipologie di sensori, come LiDAR e radar, oltre alle telecamere, escludendo di fatto il sistema di Tesla basato solo sulle telecamere.

Oltre ai requisiti sui sensori, il disegno di legge impone agli operatori di:

  • Completare 50,000 miglia di test supervisionati nello Stato con un conducente umano addetto alla sicurezza.
  • Presentare certificazioni di sicurezza complete, prova della copertura assicurativa e piani per le interazioni con le forze dell’ordine.
  • Segnalare tutti gli incidenti stradali al Dipartimento dei Trasporti del New Jersey entro cinque giorni.

L’introduzione dell’obbligo di operare esclusivamente su una rete ibrida rappresenterebbe un ostacolo significativo per i modelli diretti ai consumatori. Tesla ha storicamente evitato le piattaforme di terzi, rinunciando a far circolare i propri veicoli Robotaxi su Uber e instradando invece le corse tramite la propria app.

Tesla's Robotaxi app

Tensioni crescenti tra Waymo e Uber

Le iniziative legislative di Uber stanno mettendo a dura prova i rapporti con i partner. Secondo quanto riportato dal Financial Times, Waymo sta valutando di porre fine all’accordo operativo con Uber. Waymo ha informato Uber che intende lanciare il servizio in autonomia, con una propria app, in mercati chiave come Austin e Atlanta, non appena il contratto lo consentirà, a gennaio 2028.

I rapporti sono peggiorati a causa di controversie sulla qualità del servizio e sulla gestione dei percorsi. Waymo ha messo in dubbio la pulizia dei veicoli di Uber e la gestione dei percorsi dopo che decine di auto hanno bloccato una strada senza uscita ad Atlanta. Uber ha sollevato preoccupazioni riguardo all’indisponibilità dei veicoli dovuta alle condizioni meteorologiche e agli incidenti di sicurezza, compresi alcuni casi in cui i veicoli autonomi di Waymo hanno superato scuolabus fermi ad Austin.

Resistere alle pressioni normative

Queste dispute politiche si verificano mentre Tesla accelera la diffusione del servizio: di recente ha superato le 380,000 miglia percorse dai Robotaxi senza supervisione e ha annunciato l’espansione in altri Stati dopo i recenti lanci commerciali. Questo mese la rete Robotaxi ha iniziato a offrire corse completamente senza supervisione in tre nuove città: prima a Miami, poi a Orlando e Tampa.

Sebbene la flotta autonoma di Tesla sia solo una frazione di quella di Waymo, i suoi robotaxi Model Y, che utilizzano esclusivamente telecamere, offrono già corse a pagamento senza conducenti di sicurezza né supervisori a bordo in almeno sei mercati e si stanno espandendo rapidamente. Nel frattempo, Tesla ha anche iniziato a testare pubblicamente i Cybercab senza volante, che sostituiranno la Model Y come veicolo principale del suo servizio Robotaxi. Mentre i veicoli progettati appositamente per la guida autonoma si avviano verso la produzione di massa e una diffusione più ampia, orientarsi tra i requisiti legislativi dei singoli stati rimane fondamentale per la strategia Robotaxi di Tesla rivolta direttamente ai consumatori.