4

Days

15

Hours

59

Mins

9

Secs

Tesla ha chiesto a un tribunale federale del Colorado di archiviare una causa per morte ingiusta, presentando una petizione affinché il caso venga respinto. L’azienda sostiene che il conducente fosse fortemente ubriaco e che i registri del veicolo mostrino che Full Self-Driving e Autopilot non erano attivati quando si è verificato l’incidente.

La mozione si concentra su come i tribunali valutano la responsabilità di Autopilot e riflette il ricorso di Tesla alla telemetria per contestare le accuse di software difettoso.

Il contesto dell’incidente

Il caso nasce da un incidente mortale nel maggio 2022 che ha coinvolto Hans Von Ohain, 33 anni, che all’epoca lavorava come recruiter per Tesla. Stava guidando una Model 3 su Upper Bear Creek Road in Colorado con un amico dopo una giornata di golf.

I rapporti indicano che l’auto è uscita dall’asfalto, ha colpito un albero e ha preso fuoco. Il passeggero è riuscito a fuggire con gravi ferite, mentre Von Ohain è morto nell’incendio. Un’autopsia ha poi rilevato che il suo tasso alcolemico era tre volte il limite legale al momento dell’incidente.

Nonostante quel livello di ebbrezza, la vedova di Von Ohain ha intentato causa contro Tesla nel maggio 2024, sostenendo che Autopilot fosse attivo e avesse improvvisamente sterzato il veicolo fuori strada. La denuncia afferma anche che il marketing di Tesla sulle funzionalità autonome abbia dato a Von Ohain un falso senso di sicurezza, facendogli credere che l’auto potesse riportarlo a casa nonostante fosse ubriaco.

La difesa di Tesla: i dati parlano chiaro

Questa settimana Tesla ha chiesto l’archiviazione del caso, basando la propria posizione su due argomentazioni centrali che contestano le accuse del querelante.

In primo luogo, l’azienda cita dati del veicolo emersi di recente che mostrano come Autopilot non fosse attivo quando è avvenuto l’incidente. Sebbene il passeggero sopravvissuto abbia in precedenza detto che il sistema era in uso, Tesla sostiene che la telemetria dimostri il contrario.

Poiché sia FSD sia AP erano inattivi, Tesla sostiene che la tesi centrale della causa, secondo cui un difetto nella suite di autonomia abbia causato la morte, non regge.

In secondo luogo, Tesla mette in evidenza il livello alcolemico di Von Ohain. Guidando a tre volte il limite legale, l’azienda sostiene che la sua grave compromissione sia stata l’unica causa prossima della perdita di controllo, esonerando Tesla da responsabilità per l’esito.

Stabilire un precedente legale

La mozione rappresenta un momento cruciale nel più ampio contenzioso di Tesla sul suo software di assistenza alla guida.

I querelanti spesso attribuiscono gli incidenti ad Autopilot, ma i veicoli Tesla registrano dati dettagliati, tra cui esattamente quando le funzioni sono attivate, gli input dello sterzo e la pressione sul freno.

Se il tribunale federale del Colorado accogliesse la richiesta di archiviazione, rafforzerebbe un precedente legale in crescita: i dati interni del veicolo possono mostrare in modo definitivo se Autopilot era attivo, e la grave compromissione del conducente resta una difesa valida, capace di chiudere il caso.