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Tesla Cybercab with integrated Starlink V5 dish

Tesla ha confermato che il suo robotaxi progettato appositamente, il Cybercab, integrerà hardware SpaceX, tra cui una parabola Starlink V5. Sono stati avvistati prototipi dotati di terminali Starlink sulle strade pubbliche e l’ultima presentazione dell’azienda rende ufficiale questa configurazione.

Uno schema condiviso su X dall’account ufficiale @tesla mostra il Cybercab con una parabola Starlink V5 integrata, oltre a otto telecamere esterne, un computer FSD e antenne GPS/LTE. Lo stesso schema è stato anche fotografato di persona da @Starscream_SJC in uno showroom Tesla di San Jose, in California, riaperto di recente, accanto a un Cybercab di produzione esposto senza volante né pedali.

Non è necessario per la guida, ma è fondamentale per la copertura

Dopo il post, sono emerse domande sul motivo per cui un veicolo autonomo dovrebbe aver bisogno di Internet satellitare. Ashok Elluswamy, responsabile dell’IA di Tesla, ha chiarito il ruolo della connettività:

«Non è ancora necessaria per il funzionamento sicuro del veicolo. La connettività serve principalmente per la navigazione, l’assistenza clienti e, in generale, la gestione della flotta.»

Il Cybercab include già un doppio GPS per garantire ridondanza e precisione di posizionamento, oltre ai normali modem cellulari 5G per la navigazione, mentre il computer FSD di nuova generazione (più potente di qualsiasi sistema attualmente disponibile sui modelli Tesla per i consumatori) gestisce le attività di guida. Le parole di Elluswamy indicano che la configurazione basata su Starlink rispecchia un progetto che Tesla ha finalizzato per le situazioni in cui la flotta necessita di una larghezza di banda superiore a quella offerta dalla normale rete 5G LTE, anziché essere una dotazione già installata sui Cybercab di produzione.

Ciò nonostante, mantenere un collegamento affidabile con il centro operativo è importante per un veicolo privo di volante o pedali. Se il Cybercab riscontra un problema o si trova ad affrontare una situazione complessa che non riesce a risolvere, una connessione a bassa latenza consente agli operatori umani da remoto di esaminare i flussi delle telecamere e fornire indicazioni in tempo reale. Una parabola satellitare montata sul veicolo mantiene inoltre l’auto raggiungibile nelle zone senza copertura cellulare.

Scelte hardware e tempi di distribuzione

L’installazione prevede la parabola Starlink V5, presentata da SpaceX la scorsa settimana, montata sul portellone posteriore sopra il vano di carico. La Starlink V5 ha una superficie del 48% inferiore e pesa il 62% in meno rispetto alla parabola V4, consumando la metà dell’energia.

Invece del terminale portatile «Mini», progettato per essere trasportato, Tesla ha scelto un formato residenziale di dimensioni standard. Al prossimo aggiornamento hardware, Starlink Mini dovrebbe ricevere una batteria integrata per l’uso autonomo, ma Tesla ha stabilito che l’unità più grande offre il giusto equilibrio di prestazioni per il montaggio sui veicoli.

Il Cybercab si avvicina alla distribuzione al pubblico: un gran numero di unità di produzione è stato avvistato in preparazione presso la Gigafactory Texas, mentre Tesla intensifica la convalida pubblica del design definitivo senza volante. Inoltre, prima del debutto pubblico, inizierà a offrire corse autonome ai dipendenti nel campus di Giga Texas. L’aggiunta di Starlink contribuisce a garantire che la flotta senza conducente rimanga connessa ovunque operi.