
Settimane dopo aver evitato un divieto di vendita a livello statale in California, Tesla ha portato la sua battaglia direttamente al Department of Motor Vehicles dello Stato.
Alla fine dello scorso anno, un giudice di diritto amministrativo ha concluso che l’uso da parte di Tesla dei termini “Autopilot” e “Full Self-Driving” aveva tratto in inganno i consumatori e violava la legge statale. Il California DMV ha quindi dato a Tesla 60 giorni per correggere il linguaggio del suo marketing o affrontare una sospensione di 30 giorni delle licenze di produzione e concessionario — un passo che avrebbe temporaneamente bloccato tutte le vendite di veicoli nel mercato statunitense singolo più grande di Tesla.
Tesla si è adeguata rimuovendo Autopilot dalle vendite di nuovi veicoli, eliminando il marchio “Autopilot” e spostando il marketing FSD su “Full Self-Driving (Supervised)” e “Tesla Self Driving”, entrambi pensati per sottolineare la necessità di un’attenzione attiva del conducente e gestire meglio le aspettative dei consumatori.
Con il rischio immediato di un divieto di vendita ormai alle spalle, Tesla ha ora intentato una causa chiedendo di annullare la decisione del DMV.
La causa: "Errata e infondata"
In un ricorso depositato il 13 febbraio 2026, Tesla ha intensificato la controversia facendo causa al California DMV per ribaltare la classificazione di pubblicità ingannevole.
La causa sostiene che l’agenzia abbia etichettato Tesla come autore di pubblicità falsa in modo “erroneo e infondato”. Tesla afferma che il DMV non è riuscito a dimostrare che gli acquirenti californiani siano stati fuorviati o confusi sulle capacità dei loro veicoli al momento dell’acquisto.
In sostanza, Tesla sostiene che, in assenza di prove di un inganno diretto dei consumatori, l’ampia azione regolatoria e l’etichetta di pubblicità ingannevole equivalgano a un eccesso di potere amministrativo da parte del DMV.
Perché contestare una decisione a cui ti sei già adeguato?
Adeguarsi e poi fare causa può sembrare contraddittorio, ma il contesto finanziario e legale più ampio spiega la mossa.
Valutazione dei robotaxi
La valutazione futura da migliaia di miliardi di dollari di Tesla dipende in larga misura dalle ambizioni in robotaxi, intelligenza artificiale e robotica. L’azienda mette spesso in evidenza la crescita della propria base di abbonati FSD, i chilometri totali percorsi e le statistiche di sicurezza per investitori e clienti.
Una decisione formale, ufficiale, della California che definisse il marchio di base del suo software di guida autonoma come "unambiguamente falso e in contrasto con i fatti” indebolirebbe direttamente quei messaggi rivolti a Wall Street e agli acquirenti di tutti i giorni.
Responsabilità legali
La decisione ha anche implicazioni per il contenzioso civile. Tesla affronta numerose cause legate a collisioni con Autopilot e FSD, e un giudice federale ha recentemente respinto il tentativo dell’azienda di annullare un verdetto della giuria da 243 milioni di dollari derivante da un incidente mortale con Autopilot del 2019.
Se la decisione del DMV restasse in vigore, i futuri querelanti potrebbero più facilmente sostenere che il marketing di Tesla abbia indotto i conducenti a credere che le auto fossero più sicure o più autonome di quanto non fossero davvero.
Chiedendo di ribaltare la decisione, Tesla sta cercando di chiudere una potenziale vulnerabilità nelle proprie difese legali su FSD e Autopilot.













































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