Ashok Elluswamy, VP dell'AI di Tesla e leader di Macrohard, supervisiona uno dei programmi di intelligenza artificiale più ambiziosi mai realizzati.
Mentre Franz von Holzhausen dava forma all'hardware che ha attirato l'attenzione globale, Ashok si concentra nel permettere a quell'hardware di percepire, ragionare e agire. Dal primo rilascio di Autopilot alle reti neurali end-to-end in FSD V12, il suo lavoro fa avanzare veicoli autonomi e robotica.
Le basi nella robotica
Ashok ha iniziato in India, conseguendo una laurea triennale in Ingegneria Elettronica e delle Comunicazioni presso il Visvesvaraya National Institute of Technology.
Si è poi trasferito negli Stati Uniti per studiare al Robotics Institute della Carnegie Mellon University, dove ha completato un Master con focus su computer vision e machine learning.
Le sue prime esperienze professionali includono ruoli presso WABCO Vehicle Control Systems e, in seguito, presso il Electronics Research Lab di Volkswagen, dove ha sviluppato sistemi di computer vision e funzioni di assistenza alla guida—perseguendo l'autonomia dei veicoli con il ritmo più graduale tipico delle case automobilistiche tradizionali.
Rispondere alla chiamata
Nel 2014 ha lasciato il settore auto tradizionale per unirsi a un'azienda in rapida ascesa, dopo aver risposto a un post molto diffuso su X di Elon Musk in cerca di un team tosto per costruire il primo vero sistema di autopilot per veicoli di consumo al mondo.
Ingegneri interessati a lavorare sulla guida autonoma, pls email autopilot@teslamotors.com. Il team mi risponderà direttamente.
— Elon Musk (@elonmusk) 18 settembre 2013
È diventato il primo ingegnere assunto per il gruppo Autopilot di Tesla e resta una figura centrale del team.
La missione era più ampia che distribuire una singola funzionalità per un aggiornamento di anno Model; richiedeva di assemblare un'organizzazione software di prim'ordine per costruire un sistema di guida autonoma quasi da zero, in linea con un CEO che perseguiva una visione eccezionalmente ambiziosa della guida completamente autonoma.
Insegnare alla flotta a vedere
La prima tappa fondamentale è stata Autopilot, che ha portato in produzione Autosteer e Traffic-Aware Cruise Control. Il passo più grande, però, è stato il passaggio a Tesla Vision.
Il team di Ashok ha guidato l'eliminazione, molto discussa, del radar dalla suite di sensori dell'azienda, sostenendo che uno stack che combinava due diversi input sensoriali (visione e radar) creava problemi fondamentali.
Secondo loro, l'autonomia generale deve partire dalla visione, proprio come guidano gli esseri umani. Il cambiamento ha imposto lo sviluppo di un sistema più robusto, centrato sulle telecamere, in grado di scalare su milioni di veicoli e in ambienti diversi in tutto il mondo. A loro avviso, la visione è molto più adatta all'addestramento rispetto al LiDAR perché il video può essere supervisionato con milioni di ore di guida umana, cosa che non è altrettanto possibile con LiDAR o radar.
La rivoluzione end-to-end
Sotto la guida di Ashok, il programma è arrivato a quella che è stata descritta come la svolta architetturale più significativa nella storia di FSD: FSD V12. Relatore frequente agli eventi AI Day di Tesla, ha illustrato il passaggio da centinaia di migliaia di righe di codice C++ che definivano i comportamenti a una rete neurale end-to-end.
Il sistema riceve video dalle telecamere del veicolo e restituisce direttamente i comandi di guida, apprendendo da milioni di ore di riprese nel mondo reale.
Questo approccio rompe con la convenzione sostituendo un grande stack basato su regole con un unico potente sistema di apprendimento, e sostiene le ambizioni di Tesla nell'AI e nell'autonomia, inclusi Robotaxi e Optimus.
Il lavoro di Ashok Elluswamy in Tesla riflette un'esecuzione costante e metodica verso la soluzione di uno dei problemi più difficili del pianeta: costruire la mente della macchina.













































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